Turchia
72
Testo e foto di Eleonora Baraggia 23/05/2012
La musica è cambiata. Le giovani generazioni turche impazziscono - chi più chi meno - per il giovane nuovo idolo pop. Tarkan, classe 1972, ha mandato in fibrillazione ragazze, ragazzi (è accusato di omosessualità) e governo (è stato persino dichiarato disertore). Il cantante ha anche ispirato molti altri musicisti a fondere il pop occidentale col folk tradizionale dando origine a un nuovo filone musicale (ancora snobbato dalle case discografiche)che, per ora, trova spazio nei locali che ospitano i concerti. Per saperne di più basta leggere i volantini che si trovano nei caffè e nelle librerie di Istiklal Caddesi (la vecchia Grande Rue de Pera) dove si concentrano la movida e le nuove tendenze. A due passi da questa arteria, in Orhan Adli Apaydin Sokak 20, si trova Ada Müzike, il primo negozio specializzato in musica rock turca che, oltre a vendere cd e riviste internazionali, è anche bar. Chi cerca suoni più sofisticati e atmosfere più spirituali può assistere a una danza di Dervisci Rotanti e ascoltare musica sufi al Galata Mevlevihanesi, riaperto nel 2012 dopo qualche anno di chiusura (ogni domenica alle 16.00). A riconciliare i diversi gusti musicali e rendere Istanbul un luogo indimenticabile ci pensa però l’Istanbul Music Festival (muzik.iksv.org/en), che vedrà esibirsi gruppi musicali provenienti da tutto il mondo, tra cui l’Orchestra di Vienna che, il 29 giugno, presso l’Hagia Eirene Museum, terrà un concerto diretto da Stefan Vladar. Agli amanti del jazz è dedicato l’Istanbul Jazz Festival (caz.iksv.org/en): evento di spicco sarà Progetto Istanbul, il 5 luglio al Harbiye Cemil Topuzlu Open Air Theatre. Il famoso musicista Marcus Miller, in occasione del 40esimo anniversario della fondazione di IKSV, si esibirà affiancato da star turche quali Imer Demirer, trombettista jazz, e Burhan Öçal... consultabile in archivio dal 30 agosto 2012
Lo sai che?
Pare che abbia virtù mediche e afrodisiache, è il gelato turco, salep dondurma. Rispetto al nostro gelato è più gommoso poiché contiene la gomma arabica, è fatto con latte di mucca e pecora e con il tubero di un’orchidea che ora è a rischio d’estinzione. Affrettatevi a gustarlo!
Per chi visita Istanbul è d’obbligo “perdersi” un giorno nei numerosi bazar dove è meglio recarsi nei giorni feriali quando c’è meno affollamento. A Kavaflar Sok si trovano le scarpe, a Terlikciler Sok le pantofole, a Kalpakcilar Basi e a Kuyumcular caddesi l’oro. Per le ceramiche e le borse in pelle e in kilim, il tipico tessuto “a stacchi”, ci si può recare lungo Yaglikcilar Caddesi.
Ti potrebbe interessare anche...
Istanbul ponte tra due culture
A metà tra Oriente e Occidente, scopriamo la città dai mille nomi: prima era la millenaria Bisanzio, poi la romana Costantinopoli, infine l’ottomana Istanbul. Tra modernità e tradizione, la metropoli più famosa della Turchia si affaccia sul Bosforo, consapevole di essere lo specchio di un popolo e di una nazione del Medio Oriente che, tuttavia, spinge per diventare parte integrante dell’Europa
Turchia. Eventi in tavola
Partendo per la Turchia in un “Tour” enogastronomico da non perdersi, e non solo… Ci sono grandi novità anche nel mondo della musica.
Istanbul e Antalya una vacanza infinita…
Un viaggio dalla Capitale della cultura 2010 al paradiso del divertimento e del relax, tra fascino millenario, vestigia antichissime, una natura prorompente, acque termali e un mare azzurro e cristallino
La cultura alla Porta d’Oriente
Istanbul si prepara a diventare Capitale Europea della Cultura 2010. Decine di eventi, nuovi musei, manifestazioni che giocano tra l’antico e il moderno. Il fascino di una metropoli millenaria dove negli ultimi anni sono nati veri e propri incubatori di arte contemporanea e design. Tutto questo nell’unica città al mondo a cavallo tra due continenti, l’Europa e l’Asia
Da Istanbul a Bodrum viaggio esotico verso l’Oriente…
La volontà di toccare con mano la realtà turca, spesso accompagnata da troppi pregiudizi, è alla base di un viaggio tra i tesori di Istanbul e le coste incontaminate dell’Egeo





